domenica 12 marzo 2017

Il comportamentismo di Watson

I risultati ottenuti da Pavlov sono stati applicati dallo psicologo statunitense John Watson più in generale al comportamento. Dai suoi studi è nato il comportamentismo, una corrente di pensiero secondo la quale il comportamento è il frutto di un condizionamento dell'ambiente. Anche questa è una forma di condizionamento classico. 
E' rimasto famoso l'esperimento sul piccolo Albert nel 1920:
  • Mentre Albert gioca con un topolino bianco, Watson e sua moglie Rosalie provocano un forte rumore.
  • Albert, spaventato dal rumore, grida.
  • Successivamente Albert grida alla sola vista del topolino bianco.
  • In seguito Albert generalizza la risposta e si spaventa in presenza di altri animali dal pelo bianco o addirittura di oggetti lanosi e bianchi.
Sulla base di esperimenti come questo l'apprendimento è considerato un processo automatico: le risposte sono comportamenti meccanici frutto dell'abitudine. Questa posizione è definita ambientalista, perché la "natura" degli esseri viventi sarebbe completamente plasmata dalle situazioni nelle quali essi vivono.


L'esperimento di Pavlov e i riflessi condizionati

Allo studio del riflessi condizionati ha dato impulso il fisiologo ed etologo Ivan Pavlov, rappresentante della riflessologia russa.
E' rimasto famoso il suo esperimento sulla salivazione del cane:

  • In primo momento Pavlov aziona un campanello e non rileva nessuna secrezione salivare nel cane.
  • Successivamente fornisce al cane una porzione di carne e, in secondo una risposta naturale, il cane inizia a salivare.
  • Pavlov associa quindi somministrazione di cibo e suono del campanello: ogni volta che il cane riceve cibo, il campanello viene azionato.
  • Da quel momento e per un certo periodo di tempo il cane saliva al solo suono del campanello, pur non ricevendo il cibo. 
Il cane è stato condizionato a rispondere a uno stimolo e questo tipo di risposta è un riflesso condizionato. Il termine condizionato segnala un'associazione nuova tra stimolo e risposta, al contrario incondizionato segnala una risposta naturale e innata. 
In questo esperimento il cibo è lo stimolo incondizionato e la salivazione di fronte al cibo è la risposta incondizionata, mentre il suono del campanello è lo stimolo condizionato e la salivazione in risposta al suono è la risposta condizionata.
Emergono inoltre due risultati:

  1. La generalizzazione, cioè l'estensione di una certa risposta a stimoli diversi, ma simili a quelli che l'hanno provocata in origine.
  2. L'estinzione, perché  la risposta condizionata scompare  e ricompare in minor tempo.
Il fenomeno scoperto da Pavlov viene chiamato condizionamento classico ed è una forma estremamente semplice di apprendimento. 

I riflessi innati

L'apprendimento è il mezzo con cui gli esseri umani imparano le proprie conoscenze e sviluppano le proprie capacità. Gli esseri umani nascono quasi del tutto privi di conoscenze innate. Le poche conoscenze istintuali di un neonato sono riflessi innati che sono risposte fisiologiche, non apprese, a uno stimolo. Alcuni di questi sono fondamentali per la nutrizione, i quali sono:

  • Riflesso di suzione: il neonato tende a succhiare un dito che viene avvicinato alle sue labbra, come se fosse il capezzolo della madre.
  • Riflesso di ricerca: per la stessa ragione volge la testa in direzione del lato della bocca che viene sfiorato.
  • Riflesso di crawling: quando viene adagiato nel letto piega le gambe e inizia strisciare in avanti.
Altri riflessi svolgono una  funzione protettiva:

  • Riflesso "battito delle palpebre": il neonato chiude gli occhi quando sente un rumore forte o viene colpito da una luce intensa. 
  • Riflesso di prensione: la suo mano si chiude afferrando ciò che lo stimola.
Ci sono altri riflessi la cui funzione non è del tutto chiara:

  • Riflesso di marcia: sollevato, ma con i piedi a contatto di una superficie, il bambino simula alcuni passi.
  • Riflesso di Moro: quando il bambino è lasciato cadere a pancia in su, spalanca le braccia come reazione di spavento.
Nel corso degli anni gli esseri umani sviluppano altri riflessi per mezzo dell'apprendimento e anch'essi diventano risposte automatiche di fronte a determinati stimoli.

venerdì 10 marzo 2017

Stella (film)

TITOLO ORIGINALE: Stella
GENERE: Drammatico, commedia
ANNO: 2008
PAESE DI PRODUZIONE: Francia
PERSONAGGI:
  • Stella
  • Gladys
  • Geneviève
  • Roselyne, la madre di Stella
  • Serge, il padre di Stella
  • Alain Bernard
  • Loïc
  • Bubu
TRAMA:

Stella, una ragazzina dei quartieri operai, viene ammessa a frequentare il primo anno di una prestigiosa scuola media, dove si trova come un pesce fuor d'acqua finché non conosce Gladys, la prima della classe, amica per errore e per fortuna. 
Prima che Gladys le offra le parole che le mancano, Stella è cresciuta con i testi del juke-box, per casa un rumoroso bar di periferia e per famiglia una schiera di disadattati e alcolisti. Nonostante la disastrosa situazione famigliare, Stella riesce ad affrontare l'anno e viene ammessa alla classe successiva. 

mercoledì 22 febbraio 2017

Percezione visiva e schemi gestaltici


La percezione visiva è stata studiata dalla psicologia della forma. La Gestalt ha dimostrato che la percezione sensoriale svolge un ruolo creativo. La Gestalt e in principio Max Wertheimer hanno individuato i principi del raggruppamento degli oggetti e si tratta di schemi innati che collegano e organizzano i dati che riceviamo attraverso l'organo della vista. I principi più importanti sono i seguenti:



Vicicnanza:




Siamo portati a raggruppare gli oggetti vicini tra loro.








Somiglianza:





In questo caso raggruppiamo oggetti tra loro simili.







Continuità:



Tendiamo a raggruppare gli oggetti che possono essere visti l'uno come la continuazione dell'altro.









Chiusura:

Siamo portati a raggruppare gli elementi in modo che formino una figura chiusa e quindi tendiamo a "completare" una figura nonostante le parti mancanti.




Pregnanza: 



Raggruppiamo gli elementi che possono costruire una figura semplice, regolare, simmetrica.






Buona forma:


Raggruppiamo gli elementi per ottenere la figura più semplice.



Esperienza passata:




Raggruppiamo gli elementi associati nella nostra esperienza precedente.





La nostra mente distingue la figura dallo sfondo ed è un altro aspetto fondamentale della percezione visiva ma non è sempre facile come nel caso della percezione fluttuante:

Come percepiamo il mondo

Il cervello e la mente sono la sede dei processi cognitivi e nessuno di questi processi sarebbero possibili senza le sensazioni. Quando  uno dei nostri organi di senso è colpito da uno stimolo si genera una sensazione che raggiunge una determinata area del cervello. Le varie sensazioni vengono unificate dalla percezione e questo avviene se non esistono lesioni o "difetti". E' fondamentale il ruolo dell'attenzione e agisce in modo consapevole e inconsapevole. Oltre all'attenzione, un fattore importante è la limitatezza dei nostri sensi. Noi siamo in grado di dare unità e organicità alle nostre sensazioni che ci presentano un mondo coerente.

Ecologia dell'apprendimento: il pensiero che interconnette

La pedagogia vive un rapporto molto stretto con lo sviluppo scientifico e tecnologico. Avvicina gli studenti a nuove discipline e nuovi strumenti con le conoscenze e i mezzi proposti dal progresso.
Il cervello è organizzato in reti neuronali e il pensiero che interconnette abbandona il modello di insegnamento lineare e unidirezionale a vantaggio di un modello circolare e multidirezionale, dando peso alla pluridisciplinarità e alla interdisciplinarità.
Si parla di modello ecologico perché il sapere è concepito non come una somma di componenti diverse, ma come un tutto organizzato in parti connesse tra loro.